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La farmacista |
Non è stato semplice, quando tre mesi fa mi sono buttato in quest’avventura di riuscire a conquistare la farmacista… Giorno 1: lunedi Tutto comincia quando mi reco in questa farmacia del centro, vicino a dove lavoro, per acquistare una confezione di quei boccettini di ginseng per tirarmi un po’ su…. Mi capita lei, ha circa 30 anni, quegli occhialini da universitaria che mi eccitano tremendamente, capelli lunghi raccolti dietro con la coda, sempre molto seria e professionale sul lavoro, ci si dà sempre del lei..io che amo tanto dare del Ciao, mi adeguo a fatica. Quel giorno del ginseng rimane classificato come giornata del contatto, visto che lei non parla mai, ma esegue solo le richieste che le vengono fatte sui farmaci ecc. Mi mostra le varie tipologie di questa radice e mi consiglia la scatola A, aggiungendo incredibilmente un proprio commento riguardo se stessa: “Ecco di questi ne avrei bisogno pure io” mi confida… Rimango un attimo senza parole, non me l’aspettavo da lei un’uscita, anche se poco, ma così confidenziale…. Prendo la palla al volo e le chiedo se non si sente bene…. “Non tanto, sono sempre così stanca, il lavoro, gli orari lunghi..mi sento debilitata fisicamente…” Non potevo dilungarmi troppo nei discorsi, mio malgrado, in quanto dietro c’era il mondo che aveva bisogno di medicine…. Pago, saluto e me ne vado….pensando, rimuginando a quanto fosse strano l’appena accaduto…questa confidenza da lei non me la sarei mai aspettata, sempre così chiusa con tutti. Giorno 5:venerdi Passano i giorni, devo prenotare una visita di controllo e mi reco ancora nella stessa farmacia, un po’ perché mi è vicina e un po’ per testare l’ambiente. Mi metto diligentemente nella coda di quelli che devono prenotare gli esami e attendo…..avevo davanti 4 persone..che poi diventano 3, poi 2 e non appena il signore che mi precedeva stava terminando la sua prenotazione, compare la tipa che mi guarda, poi si rivolge all’addetta prenotazioni e parlandole sottovoce si scambiano i ruoli… Uhm penso io, casualità? Arriva il mio turno, mi saluta e sorride, esegue carinamente la prenotazione, e mentre la stampante sforna la pratica, le chiedo se il ginseng avesse fatto effetto….. “Si, grazie, mi sento decisamente più in forma e a lei ha fatto il mio stesso effetto? Mi chiede…. “Mah, se devo essere sincero non è che abbia notato una gran differenza da quando lo assumo, comunque sono fiducioso.. e se devo dirla tutta, l’effetto benefico me lo fa questa farmacia con lei dentro ” le dico…mi guarda intensamente e sorride sorniona Come al solito il mondo dietro me reclama prenotazioni a quintalate quindi dobbiamo troncare il discorso e ci salutiamo… Giorno 8:lunedi La mia curiosità dilaga, i miei dubbi si amplificano, non ho certezze, non resisto…è una droga, altro che ginseng…torno in farmacia e attendo il mio turno per acquistare una confezione di paracetamolo, tanto per comprare qualcosa e vederla……i ns sguardi s’incrociano velocemente tra un cliente e l’altro…..noto che parla sottovoce con una sua collega guardandomi…m’incuriosisco sempre più e inizio a farmi i viaggi mentali….Arriva il mio solito turno e lei fa di tutto per esserci e per servirmi…. Dicevo che di solito è sempre molto seria e raramente sorride, ma in questa circostanza con me davanti, il suo sorriso dilaga, ma chiaramente non possiamo stare li a parlare dei fatti ns, visto che c’è il mega-dottore-direttore sempre presente…. La ringrazio e saluto gentilmente uscendo…. Non ero riuscito ad eliminare le mie incertezze con quest’acquisto…. Penso, ripenso, ripenso ancora e ancora..devo trovare un modo per riuscire ad incontrarla fuori da quella benedetta farmacia-biblioteca dove non si riesce a parlare. Casualità vuole che qualche sera dopo, mi attardo ad uscire dall’ufficio per terminare delle pratiche..erano circa le 19.45…vado verso il parcheggio per ritirare l’auto e ho improvvisamente una visione….lei, la farmacista in bicicletta che va verso casa, non mi vede e io non mi butto in mezzo alla strada come un pazzo per bloccarla….non vorrei sembrarle un maniaco…Faccio finta quindi di nulla e osservo lei da dietro che pedala, pedala sino a scomparire dentro un cancello…. Cazzo, penso io, abita nella stessa via dove ho l’ufficio, memorizzo la posizione dove è scomparsa dentro al cancello per poi andare a vedere dove abita di strafuso quando lei sarà al lavoro… Giorno 9:martedi Passo a piedi davanti la farmacia e facendo finta di nulla butto l’occhio dentro, visto che le immense vetrate lo permettono, cercando di carpire la sua presenza…si eccola, è al banco…. Bene ho via libera, faccio il raid passando davanti a casa sua…..civico 21….casetta piccolina mono familiare……quindi o abita li da sola o con la famiglia…campanello unico (Sbircio il cognome..Rossi..di fantasia ovviamente) Giorno 13 sabato: Le informazioni certe erano che non lavora al sabato, il suo indirizzo completo e non da meno che è veramente bella, visto che l’altra sera quando l’ho incrociata in bicicletta aveva i capelli sciolti, mossi ondulati e aveva un bel colorito…o si era fatta qualche lampada o era andata a prendere il sole da qualche parte…. Scartabellando su internet non è difficile poi in base al nome e la via di residenza trovare il n° di telefono… Morena è il suo nome, intravisto sulla targhetta identificativa che porta sul camice bianco al lavoro.. L’intestazione del campanello è a suo nome: Morena Rossi. Decido che è giunto il momento d’interpellare il mio negozio preferito di fiori, dove mi reco di primo mattino per ordinare un mazzo particolare, non i soliti fiori senza cornice senza niente di romantico e carino. Questa fiorista è fenomenale, ti crea sempre un mazzo stupendo, ha diversi tipi di fiori fuori dal comune oltre a quelli solitamente conosciuti. Per Morena voglio che il fiore dominante sia il girasole, bello e così solare com’è il suo sorriso che solamente a me concede…. Poi le chiedo di aggiungere quello di più strano abbia a cornice del mazzo. Aspetto, voglio vederlo prima che lo consegni….Bellissimo, come lei….quei 22 girasoli erano splendidi poi il resto che la fiorista con le sue abili mani e fantasia aveva aggiunto, lo rendevano veramente uno splendore. Lascio alla fiorista il biglietto da includere..un biglietto a tema girasoli che mi ero procurato precedentemente con scritto al suo interno: “Bella come il girasole, ovunque ti giri porti il sole con te….. Lunedì, capirai grazie ad un dettaglio chi sono” Ecco fatto….tanto per incuriosirla e lasciarla a rosolare tutto l’week-end… Giorno 15 lunedì: Lascio scorrere la mattinata, lavorando….poi al pomeriggio attendo l’orario d’apertura della farmacia, scrutando da fuori se lei c’è…si, fiu’ è presente..è sempre in prima linea come una guerriera col suo camice bianco…entro e visto che non c’erano ancora bisognosi di farmaci, mi fiondo da lei….alla camicia avevo attaccato una spilla a forma di girasole….sul petto… Ero curioso di vedere la sua reazione. Ci salutiamo e mentre le sto chiedendo dei prodotti per il corpo, noto con piacere che mi sta guardando il girasole sul cuore…..ha gli occhi sgranati e sorride…..immagino abbia capito, ma non dice nulla, aspetta un mio via…..mi faccio fare il conto e mentre le consegno la cifra, mi stacco la spilla e dandogliela in mano le chiedo se le erano piaciuti….guardandola profondamente negli occhi. Per fortuna il mega dottore-direttore-generale della farmacia era nel retro in magazzino, quindi non essendoci ancora clienti per mia fortuna, tiene in mano la spilla, la osserva e ricambiandomi lo sguardo mi dice che il mazzo di girasoli le ha fatto passare un week-end stupendo, poi aggiunge: “Ora che so che sono tuoi, sono ancora più belli”. “Ti ringrazio” le dico “Mi fa un enorme piacere che tu li abbia apprezzati..ti rispecchiano nel tuo essere e nei tuoi modi di fare…” Tutto questo discorso l’ho fatto sottovoce per non metterla in imbarazzo con i suoi colleghi e prima di salutarla e uscire le dico di girare la spilla …. La gira immediatamente, io mi dileguo verso l’uscita……al retro avevo scritto il mio numero di cellulare. Ora il gioco passa nelle sue mani, ho seminato…ora si tratta di attendere il germoglio spuntare… Passano un paio d’ore e finalmente arriva un suo cenno…un sms con poche ma buone parole…. “Vorrei incontrarti questa sera, se puoi, vorrei ringraziarti a quattrocchi”. C’ero riuscito, finalmente..è stata dura quest’attesa…ma alla fine ha prodotto i suoi frutti. Le rispondo e le chiedo se una cena al ristorante X la gradisce (fanno un po’ di tutto, non conoscendo i suoi gusti, localino veramente tranquillo e carino)…Ti passo a prendere verso le 21.00. Vieni con i capelli sciolti. Risposta: “Perfetto al X, ti aspetto….” La stessa sera poi mi faccio trovare puntuale all’appuntamento, suono il campanello e mi citofona che arriva subito…… Madonna! Esce dalla porta di casa con un abito intero lungo lilla con uno spacco vertiginoso oltre metà coscia da lasciarmi senza fiato….tutta un’altra cosa dal vederla in farmacia col camice bianco….scarpe con i tacchi più o meno 7 cm di tacco…..una pochettina. Soprattutto aveva i capelli sciolti come piacevano a me…le arrivavano fin dietro alla schiena..15 cm oltre le spalle…. Saliamo in auto e lei mi fa: “Adesso mi devi togliere una curiosità”…si le dico io dimmi: “Come hai fatto a sapere il mio indirizzo” Eh..le racconto di quella sera che l’ho vista tornare a a casa…..ah mi fa lei: “Mi hai pedinato!!” “Certo” le dico io…..”Ho guardato dove abitavi per poi segnarmi il tuo indirizzo per spedirti i girasoli.. “Adesso capisco mio Sherlock Holmes, è stata una gradita sorpresa quel mazzo di girasoli..è il mio fiore preferito..e la spilla girasole è ora al sicuro….sono stata due giorni a pensare a chi me li potesse aver inviati....a te non pensavo perché in teoria non sapevi dove abitavo…..” Intanto che parlava guidavo e la osservavo, come le osservavo lo spacco….intravvedevo la coscia….pelle liscia e leggermente abbronzata…..terribilmente eccitante e sexy..stando seduta lo spacco tendeva a salire e a mostrare quasi tutta la coscia..lei non faceva nulla per evitare ciò….. Arriviamo al ristorantino, tavolo in un angolo..il più possibile tranquillo con tanto di lume di candela… I piatti sfilano uno dietro l’altro, tutti curati, servizio ineccepibile e molto curato, il vino d’annata, un Brunello di montalcino..da favola….scopro più tardi che è un’estimatrice di vini e si complimenta per la mia scelta. Parliamo di lei, le osservo le braccia, le spalle nude…..come gliele morderei all’istante…..il mio sguardo cade inevitabilmente sulla sua scollatura..direi ottima scollatura..un seno abbondante e sodo, non meno di una terza..lei se ne accorge e fa di tutto per metterlo in bella mostra incrociando le braccia, appoggiandole sul tavolo e sporgendosi verso di me….mi sporgo pure io e le prendo le mani, lei sorride, si allunga sempre più verso di me, aggiriamo la candela e ci diamo un bacio furtivo sulle labbra….con le dita poi mi toglie le tracce del suo rossetto lilla..quel gesto mi eccita da matti anche perché dopo aver pulito le mie labbra si lecca le dita….eccitante la ragazza. In zona ricordo che c’è un castello e le propongo un panorama dall’alto attraverso le merlature in notturna che lei accetta senza fatica. Abbandoniamo il ristorante per recarci al castello e stare un attimo tranquilli. Il panorama che ci si offre è affascinante, dall’alto tutte queste luci….ne approfitto e la cingo al mio fianco….acconsente e si appoggia a me….sento i suoi capelli sul collo, il suo profumo inebriante..come sento il mio uccello indurirsi…..mi giro verso di lei, le prendo la testa tra le mani e la bacio intensamente, mordicchio le labbra, le succhio, gioco con la sua lingua, rimaniamo uniti parecchio tempo…siamo attaccati uno contro l’altro..le spingo il mio uccello contro il suo inguine, sento il suo respiro aumentare..ansimiamo….le mie mani scendono lungo la sua schiena mentre continuiamo a baciarci avidamente…le palpo il culo e la tengo stretta contro di me….voglio non perdere il contatto…lei si struscia contro il mio cazzo duro…le piace…stimola il clitoride….. Mi chiede se ho visto qualcuno in zona….le rispondo che quando siamo arrivati non c’era nessuno poi dopo ho il vuoto..”Ho solo te negli occhi” le dico palpandole il culo…… Lei eccitata da morire si alza il vestito fino alla vita e si inginocchia davanti a me…mi slaccia i pantaloni e mi mordicchia il cazzo dai boxer….sento la sua bocca calda li vicino…..ho il cazzo che scoppia….sfila verso il basso i boxer, cm dopo cm….fino a che spunta lui, duro da morire e voglioso….con una mano mi prende le palle e comincia a giocarci…con l’altra prende l’asta, scopre la cappella e fa colare della saliva che spalma con la lingua…..vedo le galassie oltre alle stelle che ci sono in quel momento in cielo…mi fa morire…..lo continua a leccare senza succhiarlo, ci gioca….la lascio giocare…..mi guarda e sorride….mi dice che ho un bel cazzo…le piace….e senza darmi il tempo di dire qualcosa lo ingoia….poco per volta le entra in bocca…..sensazione stupenda…è calda e accogliente..poi ne riesce e ci rigioca ancora con la lingua…..mmmmhhh..mi fai morire le dico….le mi riguarda negli occhi e sorride..con quello sguardo così solare e allegro…. Sembra tutto così naturale, sembra che ci conosciamo da una vita…invece sono solo pochi minuti ma così vissuti intensamente…… Ho voglia di leccarla…mi tolgo la camicia e la metto tra le merlature per non graffiarle la pelle a contatto col sasso così abrasivo..la sollevo e la faccio sedere ..le faccio risalire l’abito fino alla vita, spunta il suo perizoma….lilla anche lui mi sembra sotto la luce delle stelle…le apro le gambe, lei non si ribella….sono chinato verso di lei, m’inginocchio davanti a codesto spettacolo….le sue gambe aperte col perizoma così mi fanno impazzire…mi prende la testa e senza dirmi nulla me la dirige verso il suo sesso…..mi lascio guidare….vedo avvicinarlo… Ecco il contatto, tra me e la sua figa c’è solo il perizoma lilla che scosto con forza per liberarle la figa……tenendolo scostato con una mano inizio a leccarla, lei mi preme con le mani la testa, affondo nelle sue labbra…..geme, ansima, mi dice di leccarla….spingere dentro la lingua…la vuole dentro tutta…io spingo e la inserisco più che posso..avanti e indietro..la scopo con la lingua, lei che dirige il ritmo con le mani tenendomi la testa…… Siamo in estasi tutti e due, mi dice che sta per venire…….continuo a leccarla con foga dentro e fuori finche non mi viene in bocca…..ora le bacio la figa, delicatamente sulle labbra, mi alzo e le appoggio delicatamente la cappella contro……ho una gran voglia di scoparla, le mie mani le tengono le chiappe, le sue mani mi stuzzicano i capezzoli, una scende e si dirige verso il mio uccello, lo prende e lo struscia contro la figa…è fradicia, mi tira verso di lei….spingo..entra la cappella…sento la sua casina calda e umida..come sto bene….spingo ancora fino a entrare tutto… Lei mi tiene stretto a se…mi mordicchia il lobo dell’orecchio..mi sussurra di continuare a scoparla così delicatamente, dentro e fuori, avanti e indietro……poi mi prende in mano le chiappe e mi tira tutto verso di lei….affondo il cazzo dentro di lei….mi tiene così per secondi..siamo fermi immobili, sento i suoi muscoli che me lo stringono….mi dice che sta per venire…..continuo a tenerglielo dentro e a spingere con forza….”Vieni” le dico all’orecchio…lei ansima…forte..il suo respiro è accelleratissimo…..Finchè all’orecchio mi grida che è venuta….rimaniamo incastrati così immobili per qualche secondo, il tempo che si riprenda un attimo dall’orgasmo…attendo i suoi tempi con l’uccello duro dentro di lei..calda e bagnata……poi non resisto la prendo e la faccio scendere….la giro e la metto a pecorina..dio com’è eccitante col vestito tirato su alla vita e il culo in bella vista…..la prendo per i fianchi e la ricomincio a scopare…la sbatto per bene, ad ogni sciaf dei nostri corpi che sbattono, un suo gemito…la scopo per minuti, sento l’orgasmo vicino, non ne posso più e non voglio più trattenerlo….ho bisogno di sborrare, sono al limite….l’avviso che sto per venire..lei si agita, la eccita….di colpo esce e s’inginocchia davanti a me… “Vienimi in bocca, te ne prego”…e senza che abbia il tempo di risponderle mi comincia a succhiare la cappella e mi masturba contemporaneamente….cazzo che goduria la sua bocca….fino a che le sborro dentro….i miei schizzi le rimangono in bocca, in gola..non ne esce una goccia, ingoia tutto e mi guarda soddisfatta……..rimaniamo così, lei in ginocchio che mi tiene la cappella in bocca delicatamente…….poi si rialza e ci appoggiamo alle mura…ci rimettiamo a posto i vestiti e ci godiamo il panorama stando abbracciati, sudati, sporchi di sesso felici di esserlo…… Le chiedo di dormire con me questa notte……..voglio starle attaccato il più possibile….la voglio ancora tra le mie lenzuola….. |